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CIRBEC

Terre di Frontiera.
Uomini e scambi nella periferia dell'Impero.

Convegno di studi organizzato dall’Associazione Culturale Antonella Salvatico e dall’Università degli Studi di Milano – Scuola di Specializzazione in Archeologia Chiesa di San Sebastiano (La Morra, 17 novembre 2007, ore 9.00)
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L’impegno dell’Associazione Culturale Antonella Salvatico per lo studio, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio culturale si indirizza con questa giornata di studi verso una tematica molto importante della storia culturale non solo locale ma quantomeno europea.
Il convegno si propone di analizzare un tema nodale attinente al mondo romano: la percezione della frontiera nell’antichità, con i relativi rapporti tra i due versanti del confine, le influenze reciproche – culturali ed economiche –, gli scambi commerciali e la circolazione di uomini.
La giornata di studio intende in particolare mettere a confronto diversi ambiti “di confine” all’interno dell’Impero Romano, con particolare riguardo per la situazione piemontese.
Le Alpi occidentali, per prime e più di tutti gli altri settori della penisola italiana, infatti, sono state percepite nell’antichità non solo e non tanto come barriera tra mondi diversi, ma anche e soprattutto come cerniera tra realtà differenti ma in continuo contatto reciproco. I valichi, per lungo tempo anche a conquista romana avvenuta, in mano a popolazioni locali, le sole in grado di conoscere e percorrere con sicurezza gli impervi sentieri di montagna, e i nuclei insediativi di piccole e medie dimensioni ai piedi della catena alpina, veri capisaldi dell’urbanistica in senso romano ma nel contempo portavoce di tradizioni e culture indigene, sono da sempre stati i caratteri dominanti del panorama antropico piemontese, panorama consolidatosi appunto nei suoi caratteri dominanti in epoca romana.
L’incontro intende quindi analizzare, anche in senso diacronico, i conflitti e le diversità tra i due settori contrapposti, le comunanze culturali ed economiche reciproche e soprattutto come il modello romano “centrale”, urbanistico (con la costruzione di città, monumenti e infrastrutture), territoriale (con la centuriazione e la creazione della rete stradale e degli acquedotti), culturale (con la diffusione di culti “imperiali” e la circolazione di merci e uomini) ed economico (con il commercio ad ampio e a medio raggio) abbia influito su queste terre di frontiera o, di contro, si sia adattato alla situazione locale, proponendo varianti e peculiarità ancora rintracciabili negli scavi archeologici e nelle fonti storiche.

Il convegno sarà altresì l’occasione per fare il punto della situazione sul Sistema Culturale Integrato Langhe-Roero che si configura come uno dei principali progetti strategici sul territorio piemontese del CIRBEC.